10 Domande sulla Lituania
Notizie dalla Lituania: 10 domande
Last Updated (Wednesday, 02 December 2009 11:09) Written by Luca de Angelis
10 DOMANDE: LA NUOVA RUBRICA DI "ITALIA IN LITUANIA"
Viene inaugurata oggi la nuova rubrica intitolata 10 domande: con cadenza mensile verranno proposte dieci domande a persone che lavorano e vivono in lituania e che ricoprono particolari ruoli di rilievo, lavorando con l'italia o semplicemente perche' si occupano di business di successo. Si troveranno idee e storie diverse, tutte condensate in una mini-intervista che confluira' poi in una sezione apposita del sito "Italia in Lituania".
1. dottor Riccardo Romanazzo, 54 anni, romano, da tre anni a Vilnius come responsabile commerciale dell’Ambasciata d’Italia in Lituania ma certamente non al primo incarico.
Certamente! Nel corso dell’ultraventennale carriera al Ministero degli Affari Esteri ha ricoperto analoghi incarichi in Svizzera, nel Sultanato dell’Oman ed in Bulgaria.
2. Cosa deve fare un bravo responsabile commerciale d'ambasciata?
Da sempre sono un convinto sostenitore dell’opportunità di instaurare un dialogo costante e sistematico tra le Istituzioni e le associazioni imprenditoriali italiane operanti all’estero a beneficio dell’intero sistema Paese, anche in Lituania ho cercato sin dall’inizio di favorire ed incoraggiare un tale processo di integrazione.
3. Il suo posto di osservazione privilegiato le permette di farci un quadro generale preciso dello scambio economico e commerciale tra Italia e Lituania.
L’Italia occupa una posizione piuttosto soddisfacente nelle relazioni commerciali della Lituania, risultando attualmente al VI posto in quella dei fornitori (import lituano), con una quota complessiva di mercato di circa il 3% che la pone ad immediato ridosso dei partner tradizionali di questo Paese (Russia, Germania, Polonia, Lettonia e Paesi scandinavi), nonostante la relativa lontananza geografica. Dove invece risultiamo un po’ deboli è nel settore degli investimenti, con una posizione decisamente inadeguata al ruolo ed alle potenzialità del nostro Paese. Il “Business Forum” in programma nella prossima primavera a Roma (ndr, un tavolo di cooperazione italo-lituano attorno a cui si siedereanno imprenditori e autorita' economiche dei due paesi) si porrà proprio tra i suoi obiettivi quello di presentare le opportunità di intervento offerte dal mercato lituano e di attirare, di conseguenza, l’interesse degli investitori italiani.
4. Quali sono gli ostacoli principali che un imprenditore italiano può trovare sulla sua strada volendo iniziare a lavorare in Lituania?
Direi innanzitutto l’ostacolo della lingua, comune del resto a tutti gli altri Paesi. In secondo luogo citerei la diversa mentalità del popolo lituano e le difficoltà di ordine burocratico.
5. E di contro quali sono invece i notevoli vantaggi che può offrire il sistema lituano allo straniero e all’italiano in particolare?
Sicuramente un regime fiscale complessivamente più favorevole e meno “opprimente” del nostro. Anche la manodopera – nonostante una certa fuga di cervelli e il progressivo adeguamento dei livelli di retribuzione agli standard occidentali – rappresenta ancora un valore aggiunto di questo Paese, anche per i quadri specializzati, con un buon livello di affidabilità e disciplina.
6. Si è fatto un’idea sul perché molti italiani che arrivano qui siano privi di competenze documentate o di una serietà imprenditoriale?
Parte degli operatori italiani che si avventurano in Lituania lo fanno talora avendo un’idea un po’ vaga della realtà di questo mercato o, in qualche caso, per motivi occasionali. Per contro, la maggioranza degli imprenditori ha piena coscienza delle opportunità offerte dalla Lituania come uno dei mercati della “Nuova Europa”.
7. Secondo lei, che deve fare in più e in meglio l’Associazione Camera di Commercio Italiana in Lituania per risultare l’effettiva casa di tutti gli imprenditori italiani in loco?
Deve innanzitutto strutturarsi meglio e cercare di attirare nuovi associati attraverso pacchetti mirati di offerta servizi che possano essere di effettivo aiuto per l’imprenditore che si affaccia verso questa realtà e gli consentano di poter essere operativo in un ragionevole lasso di tempo.
8. La crisi economica planetaria ha colpito duramente la Lituania. E' il momento giusto per investire capitali importanti in questo Paese?
Si tratta certamente di fare scelte un po’ coraggiose, ma ritengo che il momento attuale possa essere quello giusto per “scommettere” sulle interessanti opportunità di investimento offerte dalla Lituania (diversificandolo magari in più settori) e sulla sua capacità di poter riprendere con successo un armonico e bilanciato processo di sviluppo.
9. Quali sono i settori più dinamici dell’economia lituana?
Per rimanere alla stretta attualità, i settori dell’energia e dell’ambiente sono quelli che senza dubbio (e giocoforza) presentano le caratteristiche di maggiore dinamicità. Non sottovaluterei tuttavia il comparto agricolo, che la Lituania ha colpevolmente penalizzato a vantaggio di un’eccessiva terziarizzazione dell’economia, e il settore turistico, praticamente ancora ai primi passi nel Paese e con margini di crescita decisamente elevati. Il già citato “Business Forum” della primavera prossima avrà tra le sue finalità proprio quella di individuare i settori più attraenti dell’economia lituana.
10. Si vive bene in Lituania? Qualche consiglio pratico per chi ci legge e si appresta magari ad un trasferimento.
La Lituania è un Paese interessante, con un patrimonio paesaggistico forse non sufficientemente valorizzato. I ritmi di vita sono decisamente sostenibili e a “dimensione d’uomo”: già questo, di per sé, è un grande vantaggio. La pazienza e la perseveranza sono, a mio avviso, due qualità che occorre mettere in atto se ci si vuole integrare con successo nel tessuto sociale. Ritengo che il nostro “lifestyle” sia molto apprezzato e, alla lunga, l’essere italiani risulta vincente anche in questo Paese, apparentemente poco congeniale allo spirito mediterraneo.
(intervista realizzata da Luca de Angelis)
10 Domande sulla Lituania


