Notizie dalla Lituania: Nuove leggi, Petrolio ed Italia

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COMUNISMO DI RITORNO

 

La crisi, si sa, puo' anche dare alla testa ed e' quel che succede a una parte del parlamento lituano che il 17 marzo scorso ha  presentato una legge per limitare i margini di guadagno sui prodotti alimentari. La legge e' stata prontamente rigettata dal presidente Adamkus che la ha considerata “inaccettabile”. La legge prevedeva che le societa' commerciali specializzate nella vendita di prodotti alimentari non potessero oltrepassare la soglia del 15% di guadagno sul mercato all'ingrosso e del 20% al dettaglio. Al di fuori del parlamento si sono scagliati tutti contro una legge che sembra far ritornare tempi e  modi sovietici, sottolineando come tale legge porterebbe ad una inflazione artificiale oltre a seppellire i principi di libera concorrenza.E' incredibile che praticamente nulla sia cambiato dopo 18 anni di piena e riconosciuta indipendenza: il populismo socialisteggiante rimane nelle coscienze cosi' come il predominio dello Stato sui singoli cittadini. Infatti sarebbe stato molto piu' semplice abbassare il regime iva su tutti i prodotti alimentari che per la maggior parte grava del 19%. Ma ne sarebbe stato danneggiato lo Stato, ovvero la burocrazia (visto che le spese sociali in Lituania non sono così sviluppate come in Europa occidentale). L'integrazione tra le due Europa, sancita nei fatti, rimane ancora molto lontana nelle coscienze. Ancora una volta la figura del presidente Adamkus, lituano di nascita ma americano di cultura e di esperienza, ha evitato un ritorno al passato. Ma entro pochi mesi Adamkus terminera' il mandato.

 

LO STATO FUORI DA MAZEIKIU NAFTA

 

Finalmente dopo tanti scandali,tangenti e malversazione lo stato lituano ha ceduto l'ultimo pacchetto di azioni della raffineria di Mazeikiai di sua proprieta' alla polacca PKN Orlen. La societa' ha acquisito l'ultimo 10% delle azioni sul mercato riconoscendo allo stato poco meno di 220 milioni di euro da versare nelle casse dello stato entro il prossimo 30 aprile. A sua volta lo stato destinera' la somma al Fondo di stabilizzazione dell'economia. Si conclude così una era di sfruttamento per nulla etico della maggiore raffineria del Baltico che tocco' il culmine con la “vendita” alla Williams, societa' americana sconosciuta ai maggiori operatori di mercato mondiali. Si ritiene che la mossa servisse a coprire un notevole fiume di tangenti senza portare alcun beneficio alla produzione e al commercio dei derivati del petrolio. La PKN Orlen, proprietaria ora del 100% delle azioni, ha gia' realizzato un notevole profitto nel 2008 e mantiene lo stesso trend anche in quest'anno cosi' tribolato.

 

L'ITALIA GUARDA FINALMENTE A SETTENTRIONE

 

Il 18 marzo scorso il Sottosegretario agli Esteri Sen. Mantica ha presieduto a Tallinn una riunione d'area alla quale hanno partecipato gli Ambasciatori nei Paesi scandinavi e baltici. La riunione si è collocata nel contesto della rinnovata attenzione verso l'area  a seguito dell'istituzione del “Tavolo Scandinavia” a margine della Conferenza degli Ambasciatori a Roma in dicembre e delle missioni compiute in gennaio dallo stesso  Mantica nei tre Paesi baltici oltre che in Bielorussia. Ulteriore sviluppo potrà essere rappresentato dal riconoscimento all'Italia dello status di osservatore in ambito Consiglio Artico.

    In apertura dei lavori, Mantica ha illustrato le grandi linee della posizione italiana su tematiche di attualità quali la congiuntura economico-finanziaria internazionale, le prospettive europee, il partenariato orientale, i rapporti con la Russia, la politica energetica. Si è quindi passati ad un approfondito scambio di vedute sulle relazioni con i Paesi della regione per individuare possibili modalità di rafforzamento e di miglioramento dell'immagine italiana che risulta condizionata da pregiudizi e stereotipi sovente coltivati dai media locali.

    I Capi Missione hanno sinteticamente esposto la situazione nei rispettivi Paesi di accreditamento, aggiornando su iniziative svolte o programmate, segnalando carenze strutturali del sistema Italia in loco e suggerendo proposte operative.

    Nel riassumere le indicazioni emerse nel corso del dibattito,  Mantica ha indicato alcune linee d'azione:

- rafforzamento dei contatti intergovernativi e a livello di alti funzionari per un più intenso scambio di vedute su questioni di comune interesse prioritario, quali le dinamiche comunitarie e le grandi tematiche dell'attualità internazionale;

- sviluppo della diplomazia parlamentare mediante la costituzione di gruppi di amicizia e relativi scambi di visite;

- organizzazione di eventi mirati, tavole rotonde, seminari, conferenze ecc., con il coinvolgimento della società civile in relazione a tematiche specifiche, quali ad esempio il diritto di famiglia, per un confronto dei rispettivi ordinamenti giuridici e una migliore percezione delle rispettive sensibilità su argomenti che rivestono forte ed immediato rilievo sociale;

- valorizzazione delle eccellenze italiane nei settori industriale, scientifico, tecnico e dell'innovazione, con l'attivo coinvolgimento degli Istituti di Cultura nella programmazione di conferenze, incontri, mostre, manifestazioni, ecc.;

- rafforzamento in particolare della collaborazione scientifica, cogliendo le potenzialità esistenti in Paesi che detengono generalmente un elevato sviluppo tecnologico e grado di specializzazione;

- organizzazione in Italia, d'intesa con Ministeri interessati e con l'ICE, di “Country presentations'', in particolare per i Paesi baltici;

- programmazione di attività promozionali del settore agro-alimentare nell'area, d'intesa con il Ministero delle Politiche Agricole e con Buonitalia;

- realizzazione di una missione d'area di promozione turistica nella regione scandinava (che figura al settimo posto per numero di presenze turistiche nel nostro Paese), sulla falsariga di quella avvenuta nei Paesi del Golfo in attuazione del Protocollo MAE-Dipartimento Turismo della Presidenza del Consiglio;

- incontri con giornalisti locali in occasione di visite di Ministri nella regione;

“Educational trips'' in Italia di qualificati giornalisti scandinavi e baltici, d'intesa con il Servizio Stampa e Informazione ed in collaborazione con ENIT-ICE.

Pur nella limitatezza finanziaria dettata dal tempo in cui viviamo l'Italia prova finalmente a guardare anche a nord. E lo fa con un piano d'azione come non mai sino ad ora, almeno dal 1989 in avanti.

 

 

UN AMBASCIATORE CREDIBILE


Il nuovo ambasciatore italiano in Lituania Renato Maria Ricci ha presentato le proprie credenziali al presidente della repubblica di Lituania Valdas Adamkus. Nel corso del cordiale incontro il Presidente ha rinnovato la profonda emozione che sempre suscito' nei lituani il rifiuto da parte dell'Italia di riconoscere l'occupazione sovietica in Lituania come un fatto acquisito. L'amicizia tra i due popoli si e' rinforzata anche dopo il 1991 quando l'Italia ha supportato la richiesta lituana di adesione alla NATO e alla casa comune europea.

Ora la Lituania e' nuovamente al centro dell'interesse dell'azione diplomatica italiana. Il ministro degli esteri Frattini, per aprire strade piu'  larghe alla nostra penetrazione economica,  ha indetto un forum degli ambasciatori italiani nei paesi scandinavi, in quelli baltici e in Bielorussia che si tiene a Tallinn in questi giorni con la presenza del sottosegretario Mantica. In questo contesto la Lituania assume un ruolo primario nel'area e lo sforzo comune delle istituzioni italiane presenti in Lituania (l'Ambasciata ma anche la Camera di Commercio italiana) mirera' a mantenere la centralita' del paese baltico nella politica commerciale italiana rivolta a questa area geografica.

 

(a cura di Luca de Angelis)