Notizie dalla Lituania: Banche, Tasse e vecchi edifici

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FINCHE' LA BANCA VA

 

Storie di ordinaria crisi economica in Lituania. La SEB, istituto bancario piu' importante del paese, e' giunta al punto di chiudere , dall'inizio del 2010, 5 filiali periferiche a Vilnius e a ritirarsi da alcuni centri minori del paese, tra cui Visaginas dove pare che la filiale locale non avesse la possibilita' di far fronte alle spese di locazione dei propri uffici. In totale SEB chiuderà il 24% delle proprie sedi in Lituania,  licenziando la maggior parte del personale delle sedi chiuse. La mossa si e' rivelata necessaria per far fronte all'ammontare totale delle perdite che supera i 300 milioni di euro nei prini 3 trimestri dell'anno. Un tenuo raggio di sole invece investe la Swedbank, il secondo istituto bancario del paese, anch'esso di capitale svedese. La banca ha deciso di raddoppiare il proprio capitale sociale interamente versato, portandolo a oltre 450 milioni di euro. Analoga operazione e' stata varata anche in Lettonia e serve a rafforzare le basi nel mercato baltico. In compenso , da novembre, ha preso a funzionare pienamente il nuovo quartier generale della Swedbank (oltre 21mila metri quadri di uffici) sulle rive della Neris, giusto accanto all'albergo Reval Lietuva, nel nuovo centro direzionale della capitale.

 

UN BEL REGALO ALLE PMI, TASSE AL 5%

 

Nel corso della seduta del 24 novembre, su proposta dell'on. Budrys, e' passato un emendamento che riduce le tasse per le societa' non piu' al 7,5% come preventivato ma addirittura ad una aliquota del 5% . La votazione, molto confusa, ha generato un mezzo parapiglia in aula ma ha lasciato contente tutte quelle societa', le Uab (Srl) in primis, che abbiano meno di 10 assunti e con un fatturato inferiore ai 500mila litas annui, ovvero 145 mila euro. Tutte le altre societa' invece attendono una riduzione dell'aliquota dal 20 attuale al 15% nel 2010.

 

 

IL SINDACO A CACCIA DI EDIFICI FANTASMA

 

Il patrimonio edilizio della citta' di Vilnius e' stato duramente colpito dalla crisi finanziaria globale, risultando svalutato di ben il 42% nel corso dell'ultimo anno. Il sindaco di Vilnius, Navickas, si e' allora messo in caccia dei fantasmi, ovvero di quegli edifici che occupano spazio ma sono lasciati senza manutenzione e creano seri pericoli di instabilita', Pertanto i proprietari sono stati invitati a porre mano a una completa ristrutturazione degli stessi. In caso contrario verrano denunciati e al termine di regolare processo l'edificio verra' abbattuto, naturalmente a spese dei proprietari medesimi. In questo modo si crea comunque un volano economico per la piu' che depressa attivita' edilizia della capitale.