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Nuovo Parlamento, poche facce nuove

Con il completamento del secondo turno elettorale si e' compiuta  l'elezione del nuovo Parlamento (Seimas) lituano. I pronostici della vigilia indicavano due tendenze: la vittoria dei conservatori del partito Tievines Sajunga (Unione per la Patria, democristiani)  e un radicale cambiamento dei parlamentari. La prima ipotesi si e' rivelata azzeccata in quanto, confermando i sondaggi, la formazione di centro-destra ha riportato la maggioranza relativa dei seggi, 44 su 141: questo risultato ha permesso al leader del partito Kubilius di rivendicare il posto di primo ministro e di procedere alla formazione del governo di coalizione. Al governo prenderanno parte esponenti del Movimento Liberale, dell'Unione Liberalcentrista e del Partito di Rinascita nazionale, guidato dall'imprevedibile Arunas Valinskas, presentatore televisivo , un po'  il Mike Buongiorno lituano.

La maggioranza dei parlamentari invece - e contrariamente alle attese - e' stata confermata al proprio posto.

Il partito socialdemocratico, il grande sconfitto di questa tornata elettorale, andra' all'opposizione dopo tanti anni ma si adoperera' per attuare una politica costruttiva.


Litas, no alla svalutazione

Da giorni tutte le autorita' finanziare lituane stanno spendendosi per smentire le voci di svalutazione della moneta locale, il litas, nei confronti dell'euro. Per legge un euro e' stato fissato al valore di 3,45 litas ormai sin da prima delll'entrata della Lituania nella Comunita'. La recente e corrente crisi finanziaria mondiale ha portato molti paesi dell'est europeo a svalutare  il proprio tasso di cambio con l'euro (la Polonia, la rep.Ceca e altri paesi). Quasi per una fatalistica deduzione, molti operatori locali hanno iniziato a sparger voce che anche la Lituania avrebbe seguito la stessa politica monetaria. Il ministro delle Finanze e il Governatore della Banca di Lituania smentiscono quotidianamente tutte le illazioni anche perche', affermano a ragione, “il debito dello stato soffrirebbe una crescita  significativa quanto negativa”.

 

Vola la produzione

Comparando gli indici relativi alla produzione inustriale in Lituania tra il luglio 2007 e lo stesso mese di quest'anno, si nota un incremento del 17,4%, il quarto in tutta la UE.

Le stime sono fornite da Eurostat, l'ufficio centrale europeo di statistica.

Il passaggio tra il mese di giugno e il luglio ultimo scorso ha segnato pero' un rallentamento degli ordini pari al 2,6% il peggiore di tutta la UE anche se tradizionalmente il mese di luglio in Lituania e' dedicato alle ferie. L'Italia, nell'ultimo mese di luglio, ha avuto invece un incremento secondo in Europa solo a quello fatto segnare dall'industria estone.

 

Porto aperto

A tutto il mese di agosto il movimento  passeggeri per il porto di Klaipeda (l'unico del paese, situato sulla costa a 310 km dalla capitale) ha avuto un incremento pari al 2,3% rispetto all'anno precedente per un tiotale di oltre 2 milioni di passeggeri . Ancora meglio gli indicatori per il traffico commerciale con un incremento del 23,6% della merce trasportata.

 

Sbancata la banca

Le tre banche scandinave operanti in Lituania, SEB, Swedbank e DnB Nord, hanno perso quasi cento milioni di euro nel crac della Lehman Brothers. Tuttavia la perdita non allarma le autorita' monetarie lituane  che ritengono il totale “ininfluente”. Il governatore della Banca di Lituania, Reinoldijus Sharkinas sostiene che le banche interessate dal crac Lehman non avvertiranno nessun problema nemmeno in futuro. In realta' le banche hanno ridotto la propria disponibilita' a concedere crediti alle imprese e ai privati.

 

Cresce la produzione industriale

Secondo gli ultimi  dati rilasciati dall'Ufficio centrale di statistica dell'Unione Europea, la Lituania e' il paese che ha avuto la crescita della produzione industriale piu' alta nel periodo considerato (aprile 2007-aprile 2008), oltre a presentare il tasso di crescita piu' rapido su base mensile (da marzo ad aprile 2008).

Considerando infatti i dati generali su base annua si nota che la Lituania, di fronte ad una media UE (basata sui dati di tutti i 27 paesi aderenti) che stima pari allo 3,7% la crescita generale della produzione industriale, ha raggiunto invece il 15,7%.

Allo stesso modo nel considerare il tasso percentuale d'incremento mensile tra il marzo e l'aprile di quest'anno si puo' notare che , di fronte a un dato medio UE pari all' 1,5%, la Lituania ha raggiunto il 12,7%.

 

Stime di crescita 2008

L'aumento dei prezzi dei prodotti petroliferi e quindi il  conseguente aumento del costo di molti prodotti e dei servizi sta influendo sul mercato interno lituano, abbassando il livello dei consumi. E' quanto si deduce da un recentissimo  studio dell'ufficio analisi della DnB Bankas che prevede una crescita del PIL lituano non oltre al 5% nel corso del 2008, con una inflazione, spinta  dalla crescita dei prodotti alimentari e da quella dei salari, che si dovrebbe attestare attorno al  9%.

Tuttavia le previsioni generali indicano che la Lituania risultera' ancora il paese dai migliori indici economici in tutta la regione baltica.

 

Interscambio con l'Italia

La bilancia commerciale lituana ha raggiunto un deficit del 18,4% nel primo quadrimestre  del 2008 ma i dati lasciano trasparire un certo ottimismo. Infatti, nonostante un chiaro aumento dell'export lituano pari al 35,2 % (calcolato su base annua rispetto allo stesso periodo del 2007) l'import ha segnato un aumento del 30,1% , riducendo comunque la forbice tra i due dati. L'Italia non rientra tra i primi dieci paesi che hanno acquisito beni e servizi dalla Lituania mentre si attesta all'ottavo posto tra i mercati di riferimento dell'import lituano.